Eco Luxury Camps and Lodges in the World

Where you’ll stay for a dream eco-vacation

Luxury Camps & Lodges of the World (italiano)

Scopo di Luxury Camps & Lodges of the World (LclWorld) è promuovere le imprese turistiche che intendono coniugare economia sostenibile con l’alta qualità.

Ma cos’è lo sviluppo sostenibile? “Le nuove teorie dello sviluppo sostenibile e dell’ecological economics ci pongono – secondo Herman Daly (World Bank) -  davanti ad un nuovo paradigma: non più un’economia basata su due parametri, il lavoro e il capitale, ma un’economia ecologica che riconosca l’esistenza di tre parametri, il lavoro, il “capitale naturale” e il “capitale prodotto dall’uomo”. Intendendo per capitale naturale l’insieme dei sistemi naturali (mari, fiumi, laghi, foreste, flora, fauna, territorio) ma anche i prodotti agricoli, il prodotti della pesca, della caccia e della raccolta e il patrimonio artistico-culturale presente nel territorio, si vede come sia fondamentale oggi investire in questa direzione.

In altre parole: da un lato la velocità del prelievo dovrebbe essere pari alla velocità di rigenerazione (rendimento sostenibile). Dall’altro, che la velocità di produzione dei rifiuti dovrebbe essere uguale alle capacità naturali di assorbimento da parte degli ecosistemi in cui i rifiuti vengono emessi. Le capacità di rigenerazione e di assorbimento debbono essere trattate come capitale naturale. (..)”

Il Prof. Jeffrey D. Sachs (Columbia University) suggerisce una visione ampia del problema:
“Crescita della popolazione e dell’economia, riscaldamento dell’atmosfera, siccità, tifoni, El Nino, scarsità dell’acqua, estinzioni animali e vegetali, e via dicendo: le questioni ambientali saranno le sfide strategiche del XXI secolo. Ma non ve n’è traccia nei programmi dei Governi. Coloro che ragionano di carestie e crisi ambientali sono considerati confusi "moralisti", a differenza dei “realisti” che discutono di guerra e di pace. (..) Nei Governi dovrebbero sempre esserci un ministero dello sviluppo sostenibile, dedicato alla interazione tra cambiamenti ambientali e benessere della popolazione. (..) Concentrandosi sulle questioni di fondo poste dalla sviluppo sostenibile, le autorità politiche potranno risolvere le crisi in corso e prevenire quelle future.”

E’ innegabile il ruolo del turismo nello sviluppo economico del globo degli ultimi decenni. Nel contempo ha anche partecipato attivamente alla distruzione di enormi aree forestali, con la cementificazione di migliaia di chilometri di costa, con il degrado di centri storici, con il saccheggio e assedio di aree archeologiche e monumentali, con la deturpazione del paesaggio.

Ma a mio parere la questione non va posta in questi termini, decontestualizzando il turismo.  Il turismo degli ultimi decenni è l’oggetto di piani territoriali dei Governi, ed è da essi regolato. Il turismo è stato indiscutibilmente un veicolo di progresso economico ma ha usato modelli di sviluppo obsoleti che hanno e stanno progressivamente distruggendo le risorse naturali da cui è nato, in molti casi compromettendolo irreparabilmente.

Vi sarà certo accaduto almeno una volta, di essere andati in un luogo ai vostri occhi meraviglioso e che dopo qualche anno, nel ritornarvi, vi è quasi apparso irriconoscibile. Il paesaggio è cambiato, al posto delle botteghe artigianali ci sono centri commerciali, al posto della campagna e boschi ci sono autostrade e alberghi con migliaia di camere, le zone archeologiche o naturalistiche sono in parte inagibili o chiuse  perché lo sfruttamento territoriale ha danneggiato irreparabilmente il delicato equilibrio ambientale, la comunità locale ha dimenticato la proprie tradizione o l’identità culturale. Oltre alla delusione, la convinzione di non volerci più tornare.  Queste esperienze sono sempre più diffuse nel mondo e accelerano nel tempo.

Ma cosa ne sarà dei luoghi più belli se il modello di sviluppo resta questo? E soprattutto a quale modello bisogna orientarsi?

Luxury Camps & Lodges of the World seleziona e promuove le realtà turistiche che oggi stanno sviluppando un ulteriore paradigma. Oltre ad essere essi stessi laboratori dell’economia sostenibile, sviluppano un prodotto con i più alti standard qualitativi: Ecoluxury.

Ecco perché ho voluto realizzare la prima  “casa” comune che serva per promuove i proprietari, le loro aziende che più di ogni altro promuovono l’Ecoluxury.  www.eco-luxury.org  luogo dove gli associati possano incontrarsi e sviluppare sinergie nell’ambito della sostenibilità. www.eco-luxury.org  come sito dove poter dare tutte quelle informazioni, parametri, consulenze per la realizzazione di nuove strutture ricettive sostenibili  nel mondo.

Le mie esperienze di archeologo,  di viaggi in Italia e nel mondo, di conferenze e d’insegnamento all’Università, di 16 anni nel tour operating internazionale si sono incontrate nel 2000 nella realizzazione di un progetto sostenibile in un parco che poi ha vinto il Environmental Recognition Award al World Travel Market di Londra nel 2003. Con questo progetto si è dimostrato che una piccola struttura ricettiva è sia sostenibile per il parco, sia sostenibile economicamente per se stessa. Ma non solo: che è possibile un accordo tra ente parco e una organizzazione qualificata entro standard precisi, che se violati avrebbero compromesso immediatamente l’esistenza stessa dell’organizzazione privata. Che gli standard qualificati e alti di servizio permettono di generare margini da devolvere alla salvaguardia dello stesso parco.

Al fine di migliorare gli standard adeguati ad un tale progetto, ho girato il mondo per incontrare quei visionari che hanno realizzato dei laboratori turistici sostenibili e applicato processi a difesa della natura e della comunità locale. Ho scoperto quindi personaggi straordinari con i quali abbiamo scambiato le nostre reciproche esperienze. E’ risultato che non solo molti di loro avevano realizzato da soli attività sostenibili senza mai aver letto un libro sul tema, ma che stavano sperimentando processi nuovi e sempre più sofisticati. Inoltre molti loro non si conoscevano e che avrebbero voluto volentieri essere in contatto per scambiare progetti e modelli. Ho conosciuto anche personaggi che  si sentivano amici dell’ecologia perché avevano piantato 4 alberi nel giardino o avevano scritto accanto ai lavandini del lodge: “non sprecate l’acqua quando vi lavate i denti” quando il suo staff non era a conoscenza di una direttiva sul risparmio dell’acqua.

Oggi Lclworld è l’unico marchio globale esistente con questa missione, ed ecco perché abbiamo incluso partner internazionali che assegnano le certificazioni di sostenibilità o ecocompatibilità.

Gli standard di ammissione sono stati fortemente elevati sia per la qualità che per sostenibilità.

Infatti nel 2007 sono stati selezionati un totale di 89 affiliati rispetto ai 70 del 2006, di cui ben 42 nuovi. La pagina del singolo associato è ricca di informazioni e foto ma soprattutto ha ben evidenti le attività  sostenibili che il cliente può visitare.  Particolarmente significativi sono i seguenti nuovi affiliati:

CCAfrica-Taj Group: si tratta del primo concreto tentativo di esportare il modello africano fuori dai propri confini, ovvero in India, paese maturo per ospitare un tale progetto rivoluzionario.

L’Agha Khan Foundation: il forte di Shigar è non solo un esempio unico architettonico ma è ubicato in un contesto straordinario presso il corso del fiume Indo e non distante dalla seconda vetta del mondo, il K2. Il restauro, l’albergo e il museo sono un modello per i governi ed imprese che hanno cura del proprio patrimonio territoriale.

Sextantio: si tratta del primo progetto italiano che coniuga qualità del servizio, altissimo grado di conservazione architettonica e della tradizione povera, il tutto all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo.

Meritano una menzione particolare per i progetti sulla sostenibilità Sabi Sabi in Sud Africa, Nkwichi in Mozambico, Sindabezi in Zambia, Cottars 1920’s Safari Camp in Kenia, Whitepod in Svizzera, Malikha Lodge in Myanmar (Birmania), Nihiwatu in Indonesia, Morgan’s Rock Hacienda & Ecolodge, Yacutinga Lodge in Argentina.

Una particolare menzione qualitativa la meritano Chief’s Camp in Botzwana, il Ngorongoro Crater Lodge in Tanzania, Al Maha a Dubai, Soneva Fushi Jungle Riserve, Longitude 131° in Australia, Bedwell River Outpost in Canada, Pousada Maravilla in Brasile, Casas Rapa Nui in Cile.

La nuova directory consta di  224 pagine, include il “manifesto” sull'ecoluxury, oltre alle pagine dedicate alle attività specifiche di ogni associato. L’impianto grafico interno è stato completamente aggiornato valorizzando maggiormente gli standars della sostenibilità di ciascun associato.

Si ringraziano gli affiliati del 2006 che sono stati riconfermati nel 2007 per la maggiore attenzione ed adeguamento agli standard di sostenibilità e qualità, missione primaria di Lclworld. E’ anche grazie al loro lavoro che il termine turismo sta riacquistando dignità non solo per noi ma soprattutto per le generazioni future.

Enrico Ducrot

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